giovedì 7 aprile 2016

maggio

Leopardi, Ungaretti, Neruda, D'Annunzio, Trilussa... Erano presenti, al nostro incontro di aprile, anche i più grandi poeti del passato e del presente ed è stata l'occasione per fare il pieno di emozioni, come e più del solito.
Al termine, abbiamo deciso di ritrovarci

venerdì 20 Maggio ore 14.30

e l'argomento del prossimo incontro sarà la figura della donna, con particolare attenzione ai problemi di genere, alle pari opportunità.

A presto!
Il team di WeBook

martedì 23 febbraio 2016

Papa Francesco, Il nome di Dio è misericordia

Il libro in questione non è sicuramente un'opera letteraria e, con tutta probabilità non aveva nemmeno la velleità di esserlo, prediligendo sicuramente la semantica "al bello stile"; d'altro canto anche la forma dell'intervista, con  l' incalzante ritmo  del meccanismo domanda-risposta rispetto agli altri generi di scrittura favorisce la valenza del messaggio rispetto allo stile con cui viene trasmesso.
Quale allora la positività di questa lettura?
L'occasione di riscoprire che il valore della Misericordia nel senso etimologico del termine è un'istanza condivisa dall' humanitas  classica e  dal credo cristiano, ovvero l'invito ad  "aprire il cuore al misero", uno sprono  a sviluppare sensibilità verso l'altro, che fattivamente si può tradurre in un atteggiamento di disponibilità e solidarietà tra uomini. È una dimensione a cui approdò anche il Leopardi de "La ginestra", in cui è indubbiamente rintracciabile il terenziano "Homo sum, humani nihil a me alienum puto". Il pontefice, per tradurre quasi  alla lettera la citazione latina, invita ad interessarsi a tutto ciò che è umano, cercando di imitare l'infinita misericordia di Dio nei nostri confronti. a prestare attenzione con sensibilità ed eventualmente anche con aiuti concreti all'altro, in quanto essere umano, che, per dirlo a mo' del grande poeta di Recanati, condivide con te la dimensione dell'esistenza terrena con le sue gioie e i suoi dolori.

Dionisia.



mercoledì 17 febbraio 2016

aprile

Ciao a tutti!
Venerdì 12 Febbraio si è tenuto, presso i locali della biblioteca, il nostro incontro di WeBook.
Abbiamo deciso di ritrovarci

martedì 5 Aprile ore 14.30

e l'argomento del prossimo incontro sarà la POESIA... in altre parole, ognuno di noi deve portare una poesia, o una raccolta di poesie, che gli è piaciuta, per la quale ha sentito delle emozioni... o che in ogni caso vuole condividere con il resto del gruppo!

C'è però anche un altro compito, riguardante la Reading Challenge: ognuno di noi deve provare a compilare il proprio elenco di letture, attingendo al passato, che rispecchi i criteri elencati... ce la faremo?

A presto!
Il team di WeBook

martedì 9 febbraio 2016

Sfida


Chi è pronto a raccogliere la sfida per il 2016???
Potrebbe offrire qualche spunto di lettura, che ne dite?

Il team di WeBook

sabato 30 gennaio 2016

Febbraio

Ieri sera, nell'ambito delle iniziative per l'orientamento del nostro Istituto, si è svolto uno speciale incontro di WeBook, con la partecipazione del professor Pettoello. Siamo partiti dal rapporto tra letteratura e matematica, ma il discorso è proseguito sul tema del bello. Al termine, durante il rinfresco, c'è stata l'occasione per il confronto, fuori dagli schemi, tra insegnanti e studenti ed è sempre la parte più ricca, durante la quale le chiacchiere fluiscono liberamente e si discute di conoscenza e cultura.
Considerato che avevamo programmato il prossimo incontro per lunedì e ci sarebbe poco tempo per preparare un nuovo incontro, abbiamo deciso di posticiparlo a

venerdì 12 Febbraio

alle 14.30 presso i locali della biblioteca

A presto e grazie!
Il team di WeBook

giovedì 28 gennaio 2016

febbraio

Il secondo incontro di WeBook si è svolto, come preannunciato, venerdì 11 dicembre nei locali della biblioteca. Tra i partecipanti, i soliti fedelissimi, qualche vecchio volto ritrovato (perché anche se si frequenta l'università, la passione per i libri rimane) e un'intera classe, la 1^B liceo scientifico delle scienze applicate. 

Dopo le nostre chiacchiere letterarie, e non solo, abbiamo deciso di ritrovarci 

lunedì 1 febbraio
alle 14.30

L'incontro avrà ancora argomento libero, per non vincolare nessuno nelle proprie scelte di lettura... 

Vi aspettiamo numerosi! (Ricordate di portare qualcosa da mangiare per arricchire la nostra merenda...)

Il team di WeBook

sabato 2 gennaio 2016

Richard P. Feynman, "Sta scherzando, Mr. Feynman!"

Il sottotitolo, "Vita e avventure di uno scienziato curioso", dice tutto quello che ci serve sapere del contenuto del libro: in forma di piccoli racconti - si tratta della trascrizione delle conversazioni avvenute con Ralph Leighton, un musicista - Feynman ci racconta alcuni episodi salienti della sua vita.
I racconti sono raggruppati in cinque parti, in ordine cronologico, partendo dagli anni dell'infanzia e degli studi al MIT, gli anni del dottorato a Princeton, gli anni della sua partecipazione al Progetto Manhattan, gli anni successivi al Caltech, fino ad arrivare alle riflessioni intitolate "Il mondo di un fisico".

Il libro è alla portata di tutti ed è consigliato a tutti: è sicuramente un ottimo antidoto allo stereotipo dello scienziato come studioso isolato in un mondo tutto suo, che spesso ci viene propinato dai mass media. La lettura è piacevole e sembra davvero di sentire Feynman che ci racconta la sua vita.

Daniela

"C'era, naturalmente, Enrico Fermi. Arrivò un giorno da Chicago, per vedere se poteva esser d'aiuto. Avevo fatto una serie di calcoli piuttosto complessi e ottenuto certi risultati, e in genere sono bravissimo a capire quale sarà il risultato e a spiegare perché non può che essere così. Ma questa volta la complessità era tale che non sapevo davvero spiegarmi quei numeri.
Alla riunione con Fermi, gli sottoposi il mio problema, e comincia a descrivere i risultati che avevo ottenuto. Mi interruppe: 'Aspetti, mi lasci pensare, prima di dirmi la soluzione. Il risultato dovrebbe essere questo (era giusto), ed è ottenuto così e cosà. La ragione è ovvia, è perché...'
Fermi stava muovendosi nel mio campo dieci volte meglio di me. Quella fu certo una lezione da non dimenticare."

mercoledì 16 dicembre 2015

Mary Shelley, Frankenstein

Durante l'ultimo incontro di Webook, in cui era presente quasi "in toto" la classe I B del nostro liceo, alcuni studenti ad essa appartenenti hanno espresso considerazioni in merito al libro "Frankestein" di Mary Shelley; tali considerazioni sono parte integrante delle recensioni, che gli alunni in questione hanno scritto, dopo aver letto quest'opera.
Qui di seguito se ne pubblica una che, a titolo esemplificativo, rappresenta un semplice approccio di due alunni di prima verso la dimensione della condivisione di opinioni in un ambito formativo della persona, qual è quello della lettura.
Dionisia.

"Era già l’una del mattino,la pioggia batteva contro i vetri, la candela era quasi consumata quando, tra i bagliori della luce morente, la mia creatura aprì gli occhi, opachi e giallastri, trasse un respiro faticoso e un moto convulso ne agitò le membra. La pelle gialla a stento copriva l'intreccio dei muscoli e delle vene; i capelli folti erano di un nero lucente e i denti di un candore perlaceo;ma queste bellezze rendevano ancor più orrido il contrasto con gli occhi acquosi, grigiognoli come le orbite in cui affondavano, il colorito terreo le labbra nere e tirate".
Coinvolgente, vero? È un passo del libro Frankestein di Mary Shelley, che presenta pagine ricche d'avventura e di descrizioni di ambienti meravigliosi, le quali, oltre ad essere assai minuziose ed affascinanti, rendono bene l’idea di cosa sia un paesaggio incontaminato. A tal proposito particolarmente cinematografica è la sequenza descrittiva della cima Avre e del ghiacciaio del monte Bianco, che, con la sua imponenza sovrasta le Alpi, le quali, al suo confronto diventano quasi insignificanti.
Ma in questa opera ci sono anche caratteristiche meno positive! L’inizio del  libro è un po' noioso perché l’autore, parlando delle sue radici, rende la narrazione troppo lenta, creando una lunga parentesi quasi distaccata dai fatti salienti della storia. Inoltre in questi primi capitoli, alcuni passi sono lessicalmente complessi per un adolescente; ciò è evidente, per esempio, nel capitolo tre, dove l'autore parla dei suoi studi a Ingolstad: i dialoghi con i professori hanno come tema la filosofia umana ed i suoi interpreti, argomenti di difficile comprensione per dei ragazzi.
Al di là di questa prima parte, il libro è senza dubbio adatto ad un pubblico adolescente perché coinvolgente nella sezione in cui sono presenti le avventure del mostro, sezione che potrebbe anche servire ai giovani come monito perché in futuro non “creino”mai nulla di pericoloso per l'umanità.

Paolo Losi e Tobia Maggioni
1^B Liceo scientifico delle scienze applicate

Cristina Petit, Qualcosa che somiglia al vero amore

Era seduta alla scrivania di suo padre a casa di sua nonna, in Italia e il libricino era sbucato da uno scaffale. La curiosità l’aveva spinta come sempre a conoscere quel che non conosceva. Aveva letto il libro in un paio d’ore e riletto più volte la fine, anche a voce alta, per capirla meglio.
Velocemente aveva provato a fare l’esegesi di quei capoversi e li aveva chiariti a se stessa ad alta voce, muovendo ampiamente le mani, immaginandosi professoressa:
«… quindi Darwin, grande uomo di scienza e ragione, dice che è ben più grandioso pensare che tutta la bellezza dell’universo sia scaturita da un Uno che poi si è evoluto in modo straordinario, piuttosto che pensare che il Creatore abbia fatto gesti singoli per ciascuno. Infatti lo è! Accidenti! In quel primo gesto creativo già c’ero, c’era la possibilità di me!»
«Parli da sola?» entrò il padre nella stanza divertito.
«No, cerco di capire se ho capito bene…»
«Cosa?»
«Ho trovato questo tuo libro di Darwin!»
«E?»
«E mi è piaciuto molto, papà, perché non me l’hai mai fatto leggere?»
«Perché è meglio che i libri ti chiamino quando sei pronta!»
«Per questo a volte mi è capitato di leggere un libro che mi avevano fortemente consigliato e invece a me non ha detto nulla?»
«Non era il tuo momento! Io penso che i libri si accordino al nostro stato d’animo, se sono quello di cui abbiamo bisogno in quel momento, vibriamo con loro. Darwin non è un lettura né facile, né molto divertente, però può essere entusiasmante per certi aspetti.»

Una protagonista che pratica la libroterapia, ovvero legge libri ai bambini in difficoltà, aiutandoli a superare le loro paure. Un libro che parla di libri e di amore, una storia leggera, ma uno stile davvero originale e piacevole, tanto che le pagine girano velocemente alla scoperta della storia di Clémentine.

mercoledì 4 novembre 2015

dicembre

Il primo incontro di WeBook si è svolto, come preannunciato, giovedì 22 ottobre nei locali della biblioteca. Tra i partecipanti, i soliti fedelissimi... 

Presi dalle nostre chiacchiere letterarie, abbiamo dimenticato di fissare la data del prossimo incontro e di sceglierne anche l'argomento. Abbiamo, perciò, deciso di ritrovarci 

venerdì 11 dicembre
alle 14.30

L'incontro avrà ancora argomento libero... 

Vi aspettiamo numerosi! (Ricordate di portare qualcosa da mangiare per arricchire la nostra merenda...)

Il team di WeBook