lunedì 13 ottobre 2014

A.Giménez-Bartlett, Una stanza tutta per gli altri, Sellerio 2014

La conoscenza dell’autrice come giallista e la simpatia per il personaggio di Pedra Delicado protagonista della sua serie più famosa, mi ha spinto alla lettura di questo romanzo curioso già dal titolo. “Una stanza tutta per gli altri” è infatti un evidente richiamo al famoso” Una stanza tutta per sé “di V.Wolff che confesso francamente  non aver mai letto. Il richiamo non è casuale perché la Bartlett costruisce un romanzo “storico” in cui realtà e verosimiglianza si intrecciano  molto bene, in cui V. Wolff viene raccontata dalla sua domestica Nelly.

La vicenda si svolge nel periodo dal 1916 al 1934, il periodo in cui Nelly Boxall fu al servizio dei Woolf. E’ il primo ventennio del secolo , un periodo denso di avvenimenti.durante il quale,  tra guerre, rivoluzioni, totalitarismi, inizia a prendere forza il movimento di emancipazione delle classi lavoratrici e delle donne. E questo periodo e il famoso gruppo di Bloomsbury di cui la Wolff è uno dei fulcri vengono rappresentati con crudo realismo in tutta la loro contraddittorietà. Strenuo difensore dell’emancipazione femminile, la Wolff non riesce, al di là delle mere apparenze, a superare un rapporto classista e a volte vessatorio nei confronti della sua domestica.
Basandosi  sugli avvenimenti trascritti dai diari sia della domestica (invenzione  della Bartlett che assume un valore documentario) che della stessa Virginia, l’autrice ha messo insieme riflessioni e avvenimenti che ci permettono non solo di cogliere lo spaccato di un’epoca ma che mostrano anche una indiscutibile e abile capacità di introspezione psicologica.
Francesca

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